Album Cover Karashò

Karashò

Noyz Narcos

3

Eaoh (sì), ′tacci vostra

Check it (ah)

TruceKlanColle der Fomento (ha ha)

Noyz Narcos (Jake sul ring)

Check it out (Karashò)

Noyz Narcos, check it (aha)

Che c'hai zì? Cerchi scazzi? Arab-nazi

Fotti con i ragazzi pazzi dei palazzi

In tutta Roma ho contatti e in più

In ogni strada il mio crew da Voodoo va più su

Tu vuoi rap? Grida check check

Narcosrap, ready to death

Tutto il klan dietro a me, ecco che c′è

T'illudi, nessuno muove questi culi

Sopra il marciapiede tu sei un prete senza croce tra i vampiri

Truceboys, è quest'aria di merda che respiri

Sta città è bastarda come la metà dei suoi bambini

Stiamo al confine, alterati da bustine

Appartati in appartamenti bui a non dormire

Secco, c′ho il cervello infetto, mi sveglio di notte

Ho i serpenti nel letto e ci faccio a botte

Un mondo freddo che si fotte la mia sanità

Prendo forma nelle mille facce della mia città

Al bar esorcizzo la fattura

Adotto la più dura linea di misura, quella che sfigura

Il primo sulla lista della prima scrematura

Sogno un piano che faccia saltare in aria ogni questura

A Roma faccio un po′ di sano karashò

Prendo una scultura a cazzo dal comò

Nuovo Alex dell'hip-hop

Quello che ti dò è il lato peggiore che ho

Nella street porto sick shit, chiamami Will Defoe

È Karashò per il pubblico

Rap cubo di Rubik incastrato in un massacro stile Kubricko

Jake La Motta versus Noyz Narcos

Livello dello scontro: ultimo

È Karashò per il pubblico

Rap cubo di Rubik incastrato in un massacro stile Kubricko

Jake La Motta versus Noyz Narcos

Livello dello scontro: ultimo

Okay, zì, fatti avanti

Mò c′ho tanti cazzi pe' la testa da fà il culo a tutti quanti

Ti porto dove non arrivano gli angeli

Dove prima puoi darmi fuoco, e solo dopo puoi rimpiangermi

Le parole contano e manco lo sai quanto

E non lo impari né su un banco né in un branco

Ma stando fianco a fianco alla tua metà oscura

E dici che ti piaccio perché pensi che io non ho paura

Ora, è Karashò, lampi di lame nel buio

Sulla strumentale skillz da tafferuglio

Paghi ogni tuo sbaglio, e paghi fino all′ultimo

Quando spalanco il baratro che ho sotto coi miei demoni che urlano

Colle der fomento, è il panico

Stringo il mike come se fosse un serramanico

Dritto sul tuo crew, con uno stato d'animo

Che è blu, e butta giù, e pesa più di ogni medaglione in platino

Chiamo la rivolta, destabilizzo, zio

Non vendo manco a caro prezzo ciò che è mio

Faccio karashò, lascio spine senza rose

Rime come spore contagiose sulla faccia di ogni poser

Resto in disparte

Lontano da sto taglia e cuci buono per le sarte

Fuori con l′accuso, chiuso nel mio guscio

Dal momento che sto posto ormai va bene solamente per lo struscio

Tamburi di guerra, non li ascolto

Calo senza volto con quel poco che non m'hanno ancora tolto

Roma chiama, ma non rispondo

Tanto so che non mi ama se non quando pago il conto

Vivo con il fiato corto

Barricato, blindato come dentro a un forno

E ogni secondo sale un grado

Jake La Motta e Noyz Narcos, live in Stalingrado

Rap Golden Boys a stato brado

È Karashò per il pubblico

Rap cubo di Rubik incastrato in un massacro stile Kubricko

Jake La Motta versus Noyz Narcos

Livello dello scontro: ultimo

È Karashò per il pubblico

Rap cubo di Rubik incastrato in un massacro stile Kubricko

Jake La Motta versus Noyz Narcos

Livello dello scontro: ultimo

Ok, questa è Karashò

Noyz Narcos, Jake La Motta

Truceboys, Colle der Fomento

Il suono di Roma, 2006